Fringe – Season 4 premiere

Universi paralleli e mancanze affettive. La Season 4 di Fringe ci racconta antiche emozioni e ci presenta un nuovo personaggio.

Il 23 settembre è ripresa la serie fantascientifica di J.J. Abrams (Fox). Scopriamo in quale universo siamo rimasti e cosa ne è stato di Peter Bishop.

Il tv show racconta le avventure dell’agente dell’FBI Olivia Dunahm esperta e responsabile della divisione Fringe: cioè i casi sulla cosiddetta scienza di confine, (basata sulla ricerca scientifica che non si basa su teorie accettate e conosciute). Nel suo lavoro Olivia è assistita del geniale ma disturbato ex-scienziato Walter Bishop, e dal figlio di lui: un truffantello incredibilmente intelligente, Peter.

Entriamo nel vivo dell’azione con un inseguimento da parte di due agenti dell’Fbi ad un sospetto. Sospetto che si rivelerà fatale per uno dei due agenti in nero, e non umano. L’agente Lee, il sopravissuto, entra così in contatto con Olivia, della Divisione Fringe: il suo compagno, l’agente ucciso presenta infatti sul viso delle traslucidazioni non tipicamente umane, nessun altro segno sul corpo e come causa della morte l’arresto cardiaco.

Progressivamente si scopriranno diversi altri cadaveri nei quali erano presenti agenti di avvelenamento da piombo, mercurio e zinco nel sangue, scomparsi una volta uccise le vittime.  In questo primo episodio (ricordiamo senza Peter, scomparso e cancellato dalla storia alla fine della Season 3), Olivia, Astrid e Walter si comportano in apparenza nel solito modo: diligente Olivia, premurosa e precisa Astrid e scostante e lunatico Walter. Entrando in confidenza con l’agente Lee (che seguirà il caso con lei), Olivia si ritrova a ricordare il dolore per la perdita (ormai da 3 anni) di John.

In questa premiere si nota un’attenzione particolare alle emozioni dei protagonisti principali che solitamente veniva trascurata, per dar spazio all’azione e ai casi della scienza di confine: la mancanza di Peter viene percepita inconsciamente sia da Olivia che da Walter. Vediamo la giovane infatti che confida all’agente Lee di non aver mai riempito quel vuoto emotivo che ha sentito per tutta la vita, mentre Walter cerca invano di ridare la vita ad un uccellino morto: la sua espressione appare assente ma decisa mentre dice Le persone muoiono. Succede qualcosa che sconvolge enormemente Walter: immagini di Peter (per lui ‘un uomo che non è di qui’) gli appaiono allo specchio o sullo schermo del televisore.

Intanto, lontano dalle vicende dei personaggi principali, l’Osservatore si occupa di cancellare la presenza di Peter anche nei ricordi e nei dettagli. Peter adesso è come se non fosse mai esistito. Spontaneamente viene da chiedersi: pur eliminando le tracce di una persona, se ne può cancellare il peso nelle vite di coloro che l’hanno amato o ne sono stati amati?

Infine una nota ironica: le due Olivia nella primissima scena punzecchiandosi, dimostrano di essere molto più simili rispetto a quello che loro stesse credono. Immaginiamo che stavolta, essendo i due universi praticamente comunicanti, le vedremo collaborare maggiormente.

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