Bryan Singer: Battlestar Galactica

Bryan Singer al lavoro! Sulla scrivania due progetti in particolare: cappe e spade (famose) e un’astronave con destinazione la Terra.

Il famoso regista americano, Bryan Singer (come dimenticare i suoi X-Men o il geniale I soliti sospetti?) ha recentemente dichiarato di aver definitivamente abbandonato l’idea del remake di Exalibur (ancor oggi epico caposaldo delle Cronache Arturiane in versione cinematografica) e di volersi dedicare ad un suo antico progetto, il remake di Battlestar Galactica. Sembra che la Warner Bros abbia deciso di abbandonare l’idea di una versione moderna di Exalibur, per favorire il progetto di David Dobkin, Artù e Lancillotto le cui riprese dovrebbero iniziare a gennaio. Singer non si è perso d’animo e ha deciso di dedicarsi alla fanstascienza. Dalle parole del regista ancora non sappiamo se si lavorerà sul remake della serie tv del 1978 (Galactica, in Italia Battaglie nella galassia) oppure del suo reboot, e cioè Battlestar Galactica (4 stagioni, dal 2004 al 2009).

L’originale setie tv del 1978 ebbe una sola stagione: la storia raccontava di come gli esseri umani fossero dei nomadi che vagavano per lo spazio a bordo della potente astronave Galactica alla ricerca del Pianeta Terra. Diversi i riferimenti biblici, a cominciare dal nome del capitano dell’astronave (Adamo) o dall’esodo a cui i terrestri sono costretti quando dei robot li cacciano dai pianeti su cui vivevano. Da qui la ricerca della Terra (promessa). Una curiosa caratteristica di questa versione: tutti gli episodi si sono svolti sempre e solo a bordo dell’astronave.

Il remake del 2004 invece tratta di un ipotetico seguito della prima stagione (che si è cercato di mantenere in alcuni personaggi cardine e nella presenza della famosa astronave). Nella storia troviamo sempre il capitano Adamo che decide, dopo un’altra terribile guerra contro i robot Cylon, di tentare di portare i pochi esseri umani sopravvissuti (meno di cinquantamila) verso il Pianeta Terra. 

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