The Grimm

Le fiabe che vi raccontavano da bambini non erano solo storie, ma avvertimenti.”  Un sinistro, quanto veritiero, passaggio che ci introduce ad una nuova serie tv targata Nbc, in onda dal prossimo 21 ottobre: The Grimm

La storia vede protagonista un giovane detective della squadra omicidi, Nick Burkhardt (interpretato da David Giuntoli, attore conosciuto in Italia per aver partecipato come guest a show molto famosi come Grey’s anatomy, Cold case, Veronica Mars, Nip/Tuck), i cui casi di omicidi riguardano non comuni assassini, ma creature soprannaturali.

Il giovane possiede il potere di individuare il lato oscuro, denominato ‘bestia selvaggia’, nelle persone che gli stanno intorno; un’abilità che gli è stata tramandata dalle precedenti generazioni della sua famiglia. La sua famiglia, infatti, ha sempre fatto parte di un gruppo di cacciatori denominati I Grimm, il cui dovere durante i secoli è stato quello di proteggere il genere umano dalle creature malvagie.

Inizialmente ignaro della solenne missione, il giovane si troverà successivamente costretto a non poter rifiutare il proprio destino una volta incontrata una zia, Marie, che gli rivela le sue origini così particolari. Naturalmente l’eroe non è solo: della sua squadra faranno parte anche un collega completamente all’oscuro di tutto (per lo meno all’inizio), interpretato da Russell Hornsby, e un licantropo (in grado di controllare la bestia insita in lui) interpretato da Silas Weir Mitchell. Tra i papabili cattivi potremmo invece già inserire il Capitano Renard (Sasha Roiz), che sappiamo provenire da un’antica famiglia di creature.

I casi soprannaturali che Nick e il suo team dovranno risolvere possiedono i connotati noir tipici delle fiabe che tutti noi ci siamo sentiti raccontare da bambini, migliaia di volte: Cappuccetto Rosso, Biancaneve, Hansel e Gretel (giusto per citare le più famose).

I fratelli Grimm (Jacob e Karl) elaborarono, nei primi decenni dell’800, fiabe letterarie dalla tradizione tedesca (ma anche francese) che, però, al giorno d’oggi ci vengono ricordate e riportate sanate dai particolari più cruenti: all’epoca infatti le fiabe occidentali erano pervase da violenze e sentimenti oppressivi, volte a simboleggiare spesso la paura.

Alcuni rimandi, però, alla versione originale sono rimasti: la strega cattiva di Hansel e Gretel che avvicinava bambini comprando il loro affetto con dolciumi, o il famoso lupo che, dopo aver ucciso e divorato la nonna di Cappuccetto Rosso, ne assume le sembianze per catturare la nipote indisturbato.

Niente giudizi per ora, ma solo l’augurio di trovarci di fronte un ottimo (ed innovativo) prodotto televisivo che senz’altro catturerà l’interesse degli amanti del dark fantasy, e magari di poter dare volti e movenze a personaggi immaginari che fanno parte da sempre del nostro background emotivo.

Non ci resta che chiedervi: Volete una bella storia per aiutarvi a dormire? 

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