Ridley Scott sceglie lo sceneggiatore per il sequel di Blade Runner

Scott Z. Burns, uomo di punta del cinema USA, sarà presto convocato dal celebre regista Ridley Scott per scrivere la sceneggiatura di un nuovo film ispirato a Blade Runner, il cult del 1982.

Burns è il cineasta del momento: ha scritto la sceneggiatura per il colosso di incassi Contagion e sta lavorando al soggetto della trasposizione di Ventimila leghe sotto i mari per David Fincher. La notizia potrebbe essere incoraggiante grazie all’alto livello qualitativo professionale dei protagonisti e far ben sperare, ma stiamo parlando di Blade Runner

«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.»

Alzi la mano chi non ha mai sentito queste parole e, chiudendo gli occhi, non ha immaginato l’atmosfera soffocante e le luci blu del mondo in agonia di Blade Runner, il film di Ridley Scott del 1982. La fantascienza al cinema non ha più potuto ignorare da allora quelle suggestioni visive e l’idea di un futuro prossimo affollato e inquinato, nel quale le lingue e le etnie, il passato e la tecnologia, l’umano e il cibernetico si intrecciano in un immaginario indimenticabile.

Il replicante che pretende di sapere dal suo creatore perché deve morire è il simbolo dell’uomo di fronte agli interrogativi ultimi e Rutger Hauer che muore sotto la pioggia lasciando volare via una colomba bianca è una scena fra le più suggestive di tutta la storia del cinema.

Blade Runner è diventato un cult, in barba al flop al botteghino nelle sale cinematografiche statunitensi al suo esordio. Senza scandalizzare nessuno, è come Casablanca. Sembra che quando qualcuno aggiunse anche solo il colore al celebre film, Stephen Bogart, il figlio del grande Humphrey, chiese “Perché allora non mettere le braccia alla Venere di Milo?”.

L’idea di un remake può far venire la pelle d’oca agli estimatori, e non per l’entusiasmo. L’interpretazione scontrosa e sofferta di Harrison Ford nel cacciatore di androidi Deckard, l’algida bellezza di Sean Young nel fragile replicante Rachael e il potente e umanissimo Roy Batty di Rutger Hauer possono davvero trovare una replica?

Le notizie riferiscono che la Alcon Entertainment intende produrre per il 2013 un prequel o un sequel che attinga da quel mondo immaginato dal grande Philip K. Dick, senza intaccare il cult.

In effetti Ridley Scott non è nuovo a rimaneggiamenti delle sue stesse opere, sta infatti lavorando a Prometheus, il prequel di Alien e lo stesso Blade Runner è reperibile in diverse versioni (sette in tutto ne sono state approntate nel tempo).

Una cosa però si deve confessare: rivedere quel mondo asfittico e affascinante non sarebbe male. Speriamo nella qualità professionale e nella passione di quelli coinvolti nel progetto e, incrociando le dita, auguriamoci il meglio.

 

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