Dario Argento, Dracula e il 3D

Il regista di Giallo/Argento attinge a piene mani dalla tradizione, realizzando un film che strizza l’occhio al futuro e alle nuove tecnologie

«… No one even dare to pronounce his name, ‘cause he was Dracula…»

Mentre il suo Giallo/Argento sta per uscire nelle sale, il regista di capolavori come Suspiria e Profondo Rosso (ma anche di clamorosi flop come La sindrome di Stendhal e La terza madre) torna dietro la macchina da presa, scomodando nientemeno che il signore delle tenebre per eccellenza, il principe della notte più affascinante e controverso del cinema e della letteratura horror: il conte Dracula.

Girato interamente in 3D nella suggestiva cornice di Ricetto di Candelo, in provincia di Biella (non sui monti Carpazi, dunque, perché « deludenti », secondo l’opinione dello stesso Dario Argento), Dracula 3D vedrà tra i suoi protagonisti Asia Argento nei panni di Lucy, Rutger Hauer in quelli di Van Helsing e Thomas Kretschmann in quelli di Dracula. Le musiche, come da tradizione, saranno affidate ancora una volta a Claudio Simonetti. 

«Di Dracula mi ha sempre affascinato il personaggio di Mina Harker, – ha detto Dario Argentola donna che lui ha sempre amato alla follia. Del personaggio di Dracula, invece, ho sempre amato la sua vitalità, la sua forza, soprattutto nella messinscena cinematografica: tutti i film che lo vedono protagonista sono dei piccoli capolavori. La decisione di girare il film interamente in 3D – ha, poi, continuato il regista – deriva dalla mia predisposizione alla sperimentazione, al mio forte interesse per le nuove tecnologie e il desiderio di stare al passo coi tempi».

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