Vampiri & Paletti: l’Urban Fantasy ironico e divertente

La ricetta del successo: un tocco frizzante da chick lit, protagonisti vampiri sexy e il romanticismo di una storia d’amore. Et voilà, la collana: Vampiri & Paletti

Quanti di voi, appassionati di Urban Fantasy e Paranormal Romance, di fronte all’annuncio di uscita dell’ennessima infinita serie di vampiri, piena di cose trite e ri-trite, hanno detto: “No, questa non la prendo!“? So che siete in molti, e alcuni di voi avranno addirittura raggiunto l’esasperazione, mettendo un serio veto sulla categoriacanini, pelo & co”, giurando solennemente fedeltà al nuovo trend di angeli/demoni. Per tutti coloro che sono stanchi, quindi, dei soliti libri di vampiri, si è sollevato in Italia un vento di novità, portato da Delos Books con una nuova collana.

Gli ingredienti sono pochi e semplicistile fresco e brioso, protagonisti divertenti, scenette esilaranti e abbondante ironia. E’ un chick-lit mi direte voi. Sbagliato. Nel pentolone vanno infatti aggiunte una componente romance e una urban fantasy.

Per essere più chiari: prendete un vampiro e inseritelo in un contesto reale e moderno (una tazza di Urban), fatelo innamorare di un’umana (una tazza di Romance), date ad entrambi caratteri che insieme fanno scintille (due cucc. di protagonisti divertenti) e gettateli in situazioni altamente assurde (due cucc. di scenette esilaranti) e che prendano in giro molti degli stereotipi letterari sulla figura del non-morto (tre pizzichi di ironia), tutto scritto in modo fluido e leggero (completate con un’abbondante spolverata di stile fresco e brioso).

La collana che promette tutto questo, si chiama Vampiri & Paletti e al momento le due autrici che la rappresentano sono Lyndsay Sands e Kerrelyn Sparks. Un “esperimento pilota”, così lo ha definito Gianfranco Viviani, editor della collana, durante la video conferenza tenuta ai Delos Days di Milano (2-5 Giugno 2011). Un esperimento che già con le prime due uscite (“Come sposare un vampiro milionario” di K. Sparks e “Bianco, Celibe e Vampiro” di L. Sands) ha guadagnato una buona fetta di pubblico, confermando il talento da “antesignano” di Viviani. In tempi in cui non era ancora dilagato il fenomeno Twilight, la Delos, infatti, già puntava sulle avventure della bionda telepate Sookie Stackhouse, ora diventata un fenomeno editoriale e televisivo mondiale, grazie alla serie True Blood.

Le pretese di questo nuovo genere di libri sono di far passare ore piacevoli e divertenti, che ti lasciano il sorriso sulle labbra anche quando la storia si è ormai conclusa. Pretese rispettate appieno, perché entrambe le autrici sanno accattivare e le serie (“Love at Stakes” della Sparks e “Argenau” della Sands) sono composte da libri autoconclusivi che, sebbene uniti da un filo conduttore, possono essere letti anche in ordine sparso, lasciando al lettore la piena libertà di scelta. Un modo anche per accontentare coloro che si sono detti stanchi dell’ennesima serie, perché qui, si è liberi di interrompere e riprendere la lettura in ogni momento, con la certezza di non aver perso informazioni importanti.

In “Come sposare un vampiro milionario” di K. Sparks vi innamorerete della coppia Shanna/Roman, lei dentista con la fobia per il sangue, lui vampiro ex monaco, che ha perso un canino. Impareggiabile la scena in cui lei ignara della vera natura dell’uomo, se lo ritrova senza battito cardiaco e in rigor-mortis nel letto.

Scoppiettante anche il duetto composto da Lucern e Kate in “Bianco, celibe e vampiro” di L. Sands. Un Vampiro misogino e introverso, scrittore di romanzi rosa, costretto a scontrarsi contro la nuova giovane manager in carriera, dai capelli dorati e gambe lunghe e flessuose. Aggiungo solo “convention per la rivista Romantic Times” con frotte di fan urlanti e una marea di equivoci. Risate e momenti romantici, per una collana di libri perfetti da portare in spiaggia o per superare grigi e uggiosi pomeriggi con un sorriso.

INTERVISTA CON GIANFRANCO VIVIANI 

1. In un momento in cui non era ancora arrivato il boom dei libri sui vampiri, la Delos ti ha visto tra i più fermi sostenitori di questo genere, come mai? Cosa ti faceva pensare che la rotta sarebbe cambiata?

Purtroppo non ho la sfera di cristallo per sapere quali libri diventeranno bestseller, ma vivo da mezzo secolo immerso nell’editoria e qualche volta so riconoscere i segnali di un genere che ha le potenzialità per affermarsi sul mercato. E poi ci vuole tanta fortuna. Nel caso dei romanzi della Harris e della Huff, oltretutto era abbastanza prevedibile che due autrici che da tempo rimanevano in vetta alle classifiche di vendite USA potessero piacere anche al pubblico italiano. Infatti, una volta letti non ho avuto esitazioni.

2. Da esperto del settore, cosa ne pensi del fenomeno Twilight e del dilagante successo che ha avuto, e che ha cambiato anche le scelte dell’editoria italiana?

Bella domanda, a cui tuttavia non mi sento di rispondere. Per spiegare il fenomeno della Meyer ci vorrebbe un sociologo. Io ho letto solo i primi due libri del ciclo e devo dire che mi sono piaciuti. Certo, sono di struttura così semplice che si capisce subito come vanno a finire. Sembrano libri per ragazzi, ma sono così godibili che si fanno perdonare le pecche. Ma forse è proprio per la semplicità della trama e della stesura che hanno entusiasmato migliaia (milioni) di lettori. A proposito del fatto che i libri della Meyer avrebbero cambiato le scelte dell’editoria italiana, credo che la cosa rientri nella moda dei nostri editori di buttarsi a capofitto non appena hanno sentore che un genere di libri sta ottenendo successo. Ogni volta è la stessa storia: appaiono centinaia di titoli che creano inflazione e fanno finire la moda. I romanzi di vampiri da tempo erano un genere apprezzato, ma a parte le storie di Buffy si trattava di un successo circoscritto a un pubblico di appassionati. Comunque il fenomeno Vampiri non è iniziato con i libri della Meyer. L’ Editrice Nord, per esempio, ha cominciato tanto tempo prima a pubblicare i romanzi di Laurell K. Hamilton con le storie di Anita Blake, la cacciatrice di Vampiri, ma poi, come dimenticare i classici di Anne Rice? Infine è arrivata la Delos con i libri della Harris e della Huff che ha anticipato l’esplosione dei Vampiri.

3. Parliamo della nuova collana Vampiri e Paletti. Perché la scelta di portare in Italia questo nuovo genere che unisce Vampiri, storie romance e tante gag esilaranti?

Perché sono consapevole che le mode passano e una casa editrice deve sempre guardare avanti. Prima di “Vampiri & Paletti”, la Delos ha lanciato con successo la collana Odissea Streghe, e proprio in questi giorni è uscita con il primo libro di Odissea Zombie. Vampiri & Paletti propone un tipo di narrativa che prende in giro i vampiri e questo, in fase di studio, rappresentava un’incognita che non dava per certo che i lettori italiani l’avrebbero gradita. Mi sono basato sul successo che questi romanzi ottengono negli Usa, anche se sapevo che il pubblico americano ha una grande tradizione di Romance e Paranormal Urban Fantasy nelle sue varie ramificazioni, quindi è molto più disposto di noi ad accettare le novità. In Italia invece il genere è del tutto nuovo. Dovevo quindi rischiare, e pare che i primi tre libri della collana Vampiri & Paletti siano piaciuti. Se la cosa si confermerà, vedrai che fra qualche tempo ci sarà proliferazione di questo tipo di romanzi. La Delos però si è già accaparrata tre autrici tra le più importanti che negli Usa sfornano bestseller. So che vorresti delle anticipazioni su cosa c’è in pentola per i prossimi mesi. Bene, posso solo dire che per il 2012 la vera novità sarà Mary Janice Davidson e il suo ciclo di Betsy, la regina dei Vampiri che si affiancherà a Kerrelyn Sparks e a Lyndsay Sands.

5. Prima dell’uscita di Come sposare un Vampiro Milionario, molte lettrici si erano lamentate della scelta di copertine che iniziavano a sembrare tutte uguali e poco attinenti al genere di storia narrata. Poi il libro è uscito con una copertina diversa, disegnata e per così dire più leggera rispetto alla precedente. Come ha risposto il pubblico? Non sarebbe più adatto, soprattutto per questa nuova collana mantenere la linea frizzante e allegra di alcune delle copertine originali, senza ricorrere al solito fondo scuro con personaggio goth/Vampiro che mostra i denti?

Sì, hai ragione, quello delle immagini di copertina è un problema che ci poniamo di continuo. Silvio Sosio, che nella Delos svolge anche funzioni di grafico, sta elaborando nuove soluzioni. Abbiamo visto che le copertine disegnate non sono gradite e neppure quelle troppo esplicite, così, a mano a mano studiamo cose nuove. Sono certo che alla fine troveremo la forma grafica che accontenti tutti. Un po’ di pazienza, nel frattempo leggete i romanzi, che invece sono sempre belli.

6. Molti sostengono che ormai il fenomeno “Vampiri” sia vicino al suo tramonto e puntano su altre figure che colpiscono l’immaginario come angeli/demoni, fate e licantropi. Cosa ne pensi?

Sono consapevole del possibile (ma a mio avviso non così imminente) tramonto della narrativa dei vampiri, e ho già detto quali alternative sta proponendo la Delos, anticipando il possibile calo di interesse. Devo però farti notare che nelle nostre collane pullulano demoni, elfi, licantropi e mutafoma, perciò ci siamo in qualche modo preparati a sostituire il puro e semplice succhiasangue.

8. Il Fantasy, l’urban fantasy e soprattutto il paranormal romance, in Italia è un genere letterario considerato inferiore rispetto ad altri generi. Pensi che con la maggiore diffusione di prodotti di questo genere sia possibile un cambio di idee?

Non credo, almeno non in questo momento. L’urban fantasy, nella maggioranza dei casi, proprio a causa delle sue peculiarità è una narrativa d’evasione e fintanto che sarà così potrà solo far divertire i lettori, senza porsi problemi. Questo non significa che sia una narrativa inferiore rispetto ad altri generi: È semplicemente “Urban fantasy” e raccoglie l’entusiasmo di un grande pubblico. Questo ci basti.

9. Cosa prevedi per il futuro dell’Urban Fantasy e del Paranormal Romance?

Per rispondere a questa domanda ci vorrebbe veramente la sfera di cristallo. Posso però immaginare che finché racconterà storie romantiche del rapporto tra uomo e donna, la Urban Fantasy continuerà a colpire l’immaginazione del pubblico femminile e quindi continuerà a essere una narrativa di successo.

Gianfranco grazie mille per la tua disponibilità e per le anticipazioni e le previsioni che ci hai fornito. Da parte mia, aspetto con ansia sia i successivi volumi della serie sulla famiglia Argeneau che quelle della Love at stakes series.

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