La Mano Sinistra di Dio – Paul Hoffman

Un romanzo che trasporta il lettore in un’altra dimensione.

Primo volume di una trilogia fantasy molto atipica, La mano sinistra di Dio ha entusiasmato gli editori internazionali, che nel 2010 hanno deciso di lanciarlo in contemporanea in numerosi paesi del mondo.

Il romanzo d’esordio di Paul Hoffman è un libro che non può passare inosservato: la copertina di Iacopo Bruno è meravigliosa e il marketing associato è stato imponente. Il romanzo è diventato un caso letterario già prima della sua pubblicazione.

Il Santuario dei Redentori non è quello cui il nome farebbe pensare. “E’ un luogo che non dà rifugio e offre ben poca redenzione.” Al suo interno diecimila ragazzi vengono cresciuti nel freddo e nel fervore religioso. Fame, punizioni corporali e rigorosa disciplina: questo è il percorso che trasformerà bambini strappati alle loro famiglie in spietati soldati pronti a morire per combattere i senza Dio.

Tra questi ragazzi c’è Cale, uno spirito ribelle, rispettato dai compagni e temuto dai Redentori (gli unici a conoscere le sue reali potenzialità). Una notte Cale è testimone di un atto terribile ed è costretto a fuggire dal Santuario per tuffarsi nel mondo esterno. Qui troverà una realtà molto diversa da quella in cui è cresciuto, una realtà in cui c’è spazio per amore, amicizia e compassione, una realtà a cui lui non è preparato, ma soprattutto una realtà che non è pronta ad accogliere la natura spietata del ragazzo.

L’ambientazione del romanzo è medievaleggiante e priva di magia, ma con numerosi riferimenti al nostro tempo sparsi per tutto il romanzo (la somiglianza tra il cristianesimo e la religione dei Redentori, l’uso dei dollari come moneta di scambio, il nome della città principale, Memphis, e tanti altri piccoli accenni), che fanno pensare a future sorprese nei prossimi libri della trilogia.

Le prime centocinquanta pagine sono strepitose: Hoffman riesce a trasmettere al lettore tutta la cupa violenza che regna nel Santuario, senza scadere in descrizioni cruente. Il lettore accompagna Cale per i corridoi freddi, viene intimorito dalle figure dei Redentori e riesce quasi a sentire sul proprio corpo le percosse subite dal protagonista.

Particolare riguardo va dato alla religione dei redentori, molto simile al cristianesimo superstizioso del medioevo, dove il crocefisso è sostituito da una forca. L’idea di “ispirarsi” a una religione esistente può sembrare “facile” e forse anche banale, ma contribuisce a stimolare la curiosità del lettore riguardo alla collocazione temporale della storia stessa.

Lo stile di scrittura è semplice e scorrevole, sebbene in alcuni passaggi diventi eccessivamente didascalico. La scelta del narratore onnisciente, che dialoga direttamente con il lettore, è molto azzeccata, ma non sempre gestita al meglio.

Superata la prima parte, il romanzo purtroppo subisce un’evidente involuzione. Cale si scontra con la realtà esterna al Santuario e cresce, matura. Non è così per i personaggi di contorno che, nonostante le 441 pagine, rimangono figure bidimensionali sullo sfondo della narrazione. La rappresentazione del mondo diventa confusionaria, non accurata, come se lo scrittore soffrisse di una sorta di agorafobia descrittiva. Anche lo stile cede sotto il peso delle pagine: la prosa rimane scorrevole, ma il narratore onnisciente diventa sempre più invadente. Troppe parti della storia vengono raccontante e non mostrate. La lettura diventa un po’ pesante e non è aiutata dalla mancanza di azione. Grazie alla battaglia finale si ha un’inversione di tendenza e il romanzo migliora. Lo scontro è ben descritto e il lettore ha di nuovo l’impressione d’immersione totale, anche se non con la stessa efficacia della prima parte.

Da apprezzare il finale brusco, aperto, come si confà al primo capitolo di una trilogia. Una conclusione che dimostra come sia Hoffman che il suo editore non abbiano tentato la sorte con un libro autoconclusivo da poter poi sfruttare in caso di successo, ma abbiano puntato decisi sull’intera trilogia, avendo fiducia dell’opera.

La mano sinistra di dio è un libro discreto, con ottimi spunti che si bilanciano, purtroppo, con difetti che non si possono sottovalutare. Il mondo creato è senza dubbio affascinante. Il libro è indirizzato a un pubblico young adult, ma il buonismo che troppo spesso è presente nei romanzi con questo target, qui è totalmente assente. Non si ha una netta distinzione tra bene e male. A partire dal protagonista, Cale, capace di feroci assassinii e atti eroici, Hoffman ha creato una realtà ambigua in cui non esistono buoni o cattivi. Tutto assume le tonalità del grigio cupo, spietato. Un mondo in cui non si vorrebbe vivere, ma di cui si vorrebbe conoscere ogni dettaglio.

A questo aspetto positivo, fa da contraltare la superficialità dei personaggi, per certi versi molto stereotipati. Essendo tutta la storia incentrata su Cale, è normale aspettarsi che gli altri personaggi non siano sviluppati al pari del protagonista, ma non si può (o, forse, non si deve) accettare una caratterizzazione che si limiti a un fugace sguardo. Hoffman sembra un padre orgoglioso del suo primogenito, che si vergogna di presentare al lettore anche il resto della famiglia.

C’e poi da considerare l’incertezza stilistica che, vista la buona partenza, può essere attribuita a un’eccessiva fretta di concludere. In ogni caso è evidente che l’autore debba prestare maggiore attenzione alla gestione delle interferenze del narratore onnisciente e soprattutto a quella degli inopportuni infodump. Ora non ci resta che aspettare il secondo libro della saga (The Last Four Things) sperando che Hoffman riesca a correggere i suoi difetti e ad ampliare i suoi pregi.

L’AUTORE

Ha passato gran parte della sua infanzia in giro per il mondo, assistendo alle spericolate evoluzioni del padre, un pioniere del paracadutismo acrobatico. È comunque riuscito a laurearsi in Letteratura inglese al New College di Oxford, diventando poi un affermato sceneggiatore cinematografico. La Mano Sinistra di Dio è uscito in contemporanea mondiale nel gennaio 2010 in 20 Paesi ed è stato definito da Bookseller “uno degli eventi editoriali dell’anno“.

 

La mano sinistra di Dio

di Poul Hoffman

Brossura: 441 pagine

Editore: TEA (2011)

Collana: I grandi della Tea

Lingua: Italiano

Prezzo: 10 €

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