Il Fascino della Tigre: La bellezza e le zanne

Eric Northman Vs Damon Salvatore: una battaglia all’ultimo morso. Chi sarà il vincitore?

Ci vuole una notevole dose di sangue freddo per scrivere su due personaggi come Eric NorthmanDamon Salvatore perché, oltre al fatto di essere bellissimi, naturalmente sono vampiri. Sono stati concepiti per farvi sentire proprio come vi state sentendo mentre indulgete a scrutarne le fattezze. Sono pericolosi e non solo in quanto tali, ma per una loro specifica autoindulgenza al male. Sono malvagi, in maniera ulteriore rispetto alla loro natura di succhiasangue.

True Blood – Alan Ball

True Blood è una serie televisiva statunitense creata da Alan Ball, basata sui romanzi del Ciclo di Sookie Stackhouse della scrittrice Charlaine Harris. La serie, prodotta dalla talentuosa e originale HBO, va in onda dal 2008 negli USA e i fan attendono già la quarta stagione.

Nella storia, incentrata sulla co-esistenza tra vampiri e umani a Bon Temps, piccola e fittizia cittadina della Louisiana, Eric è un vampiro molto antico e, sin dall’inizio, intorno a questo statuario vichingo, aleggia un’aura di potere e di sessualità sfrenata.

Damon Salvatore – Ian Somerhalder

Nel Teen Drama The Vampire Diaries della CW, tratto liberamente dalla serie di Lisa Jane Smith, di cui si aspetta la terza stagione, Damon è il più grande di due fratelli, vampiri dai tempi della guerra di Secessione, e si presenta nelle prime puntate crudele e decisamente più potente rispetto a Stefan, che preferisce nutrirsi del sangue di piccoli animali. Entrambi sono tornati a Mystic Falls e ruotano intorno alla stessa ragazza: Elena.

Sia Eric sia Damon sono più pericolosi in confronto rispettivamente al gentiluomo Bill, perdutamente innamorato della bionda cameriera Sookie, e al “vegetariano” Stefan, il protettivo fidanzato della bruna Elena.

Dunque, per quanto riguarda Eric e Damon, abbiamo di fronte il classico binomio bellezza=pericolo. Più affascinante, perché più cattivo.

“In qualsiasi mondo che non sia quello fantastico creato dalla Meyer, Edward finirebbe dietro le sbarre”, spiega Rebecca Housel, una delle autrici della raccolta di saggi La filosofia di Twilight, riferendosi allo stalking di (sant’)Edward nei confronti di Bella (entra in camera della ragazza a sua insaputa, la segue, si danna per sapere quello che lei pensa, le vuole impedire di frequentare persone che a lui non piacciono).

Eric e Damon, tuttavia, non sono da meno: Eric rapisce e incatena la bionda cameriera (in un’occasione la morde anche), mentre Damon minaccia di morte l’amica Bonnie, uccide Geremy, il fratello di Elena, e fa bere a quest’ultima sangue di vampiro contro la sua volontà.

Eric & Sookie – True Blood

In fondo, lo sappiamo: queste serie sono una sorta di laboratorio scientifico antropologico con a tema i comportamenti morali, senza interferenze esterne. In questi mondi fittizi e sperimentali non è la legge a fare da discrimine fra il bene e il male, bisogna arrangiarsi da sé ed esplorare i confini e le zone grigie fra l’uno e l’altro. In effetti, vedere come gli sceneggiatori conducono l’evoluzione delle storie è come guardare dei bambini che giocano dietro il vetro di un laboratorio di analisi comportamentale. Noi con un taccuino in mano possiamo studiare l’evolversi della moralità applicata ai vampiri. Diciamo che noi possiamo studiare loro che studiano noi per creare storie che ci intrighino.

Eric, nel corso dello svolgersi della serie, si approfondisce come personaggio e svela i suoi punti dolenti: per primo l’affetto per il suo creatore, l’efebico Godric. Il nostro vichingo farebbe di tutto per lui, accorre a salvarlo, ma può solo assistere piangendo alla sua convinta e mistica autodistruzione. E naturalmente Sookie è lì per scrutare nelle profondità del suo animo e per consolarlo. La patina invulnerabile e fredda si crepa inesorabilmente.

Il punto dunque è proprio la vulnerabilità.

Avete mai visto una grossa tigre che fa le fusa? Sembra un delizioso, tenero, enorme gatto, un bellissimo cucciolo; con le zanne pronte a spuntare. Intanto, il maggiore punto di vulnerabilità, diciamolo, quello più convincente è proprio il suo amore per Sookie. Eric è disposto a morire pur di proteggerla e le chiede giusto un bacio prima di andare incontro al suo destino finale. Presunto.

Damon & Elena

Vediamo Damon. E anche qui, cerchiamo di non perdere la concentrazione. Sempre più difficile. “Ho sentito parlare di te: il vampiro pazzo e impulsivo” dice di lui il cattivissimo vampiro originario Klaus.

Gli sceneggiatori di The Vampire Diaries hanno fatto un buon lavoro, bilanciando il bene e il male nei due fratelli Salvatore. Al termine di una corsa sfrenata di colpi di scena in questa seconda stagione, sappiamo che: Stefan è buono al presente, ma ha un passato di squartatore convinto e creativo e di drogato di sangue (il sangue gli crea dipendenza). Damon invece all’inizio non avrebbe voluto essere un vampiro, e voleva lasciarsi morire in olocausto d’amore dopo la presunta morte del primo amore, la vampira Katherine (è il fratello che lo ha spinto a nutrirsi, innescando la definitiva trasformazione in “principe della notte”).

Ergo… l’equilibrio iniziale con un Damon cattivo e lo Stefan buono è la conseguenza di un “disturbo emozionaledell’instabile fratello maggiore e di un serrato controllo di sé nel virtuoso fratello minore. 

Chi è più serial killer fra i due? 

A noi l’ardua sentenza. Guardiamo gli occhi della tigre: imprevedibile predatore o dolcissimo gattone oversize, in questa alternativa è appunto il fascino del rischio nel tentare di addomesticarlo.

Damon infatti, come è successo anche per Eric, da subito viene turbato da Elena. Naturalmente. Perché la ama. Questo cambia la sua prospettiva e questo sentimento, più autentico e oggettivo del suo folle amore per Katherine, lo porta a un cambiamento che, con alti e bassi (ogni tanto dissangua a morte qualche fragile ragazza… ma si sa, la carne è debole), gli fa vivere più realisticamente e “umanamente” il suo rapporto da sempre controverso con suo fratello Stefan.

Ah, gli eufemismi! In effetti nella prima stagione gli uccide lo zio/nipote e la sua migliore amica. Quando comincia dunque nella sobria e fedele Elena il diverso modo di guardare Damon? Smette di considerarlo solo un mostro crudele quando si rende conto che lui amava Katherine e che l’ha persa. Eccola, la crepa della vulnerabilità che spinge Elena e noi pure a indagare sul perché di tanta perfidia nei confronti del fratello e di tanta nonchalance nei confronti della vita umana: Damon spegne le emozioni perché lo fanno soffrire troppo, non sa gestirle. E infatti, amando la ragazza di suo fratello e volendo essere degno di lei, comincia a riprendere dimestichezza con rapporti umani ed emozioni. E ogni tanto va fuori di testa e fa casini gravi, perché essere vampiro vuol dire provare tutto di più e non è affatto facile. Fa tenerezza, no?

Sia Elena che noi saliamo sull’altalena fra condannare Damon per gli errori che compie e comprenderlo perché… beh perché è vero che gestire le emozioni è complicato.

Le nostre eroine sono intrigate dalla possibilità di redenzione e di cambiamento dello statuario Erik e del beffardo Damon. E lo strumento, manco a dirsi, è amare qualcuno più di se stessi.

Dunque possiamo diagnosticare che il punto qui, ancora una volta, è lo schema dell’amor cortese: l’amore cambia, perfeziona, sublima i cuori crudi degli uomini. Le donne, noi donne, facciamo la differenza

Buffy & Spike

Era già successo in Buffy quando Spike compie un percorso di redenzione per essere degno della nostra Buffy. Ovviamente per un certo periodo le eroine resistono: Buffy, Sookie, Elena, algide e coerenti rimangono per un bel po’ fedeli ai loro ideali. Angel, Bill, Stefan sono esemplari notevoli e, in generale, degni di fiducia, in quanto hanno dimostrato di essere pentiti delle proprie azioni riprovevoli e trasformati appunto dal loro amore per le nostre eroine.

Cosa scatena allora questa attrazione gravitazionale per l’“altro”? Eric e Damon perché perturbano tanto? 

Eric e Damon perché (per)turbano tanto? Li scegliamo perché sono cattivi e quindi percepiti come più forti? Perché è una sfida più stimolante redimerli? Perché ci fanno tenerezza quando fanno le fusa – abbiamo stabilito che anche le tigri fanno le fusa – e il pericolo ci piace? Perché semplicemente non possiamo rassegnarci che non possa essere l’ennesimo tizio dietro l’angolo a fare la nostra felicità? 

C’è un altro aspetto che conquista di Eric e di Damon: a loro vanno le battute più intelligenti e ironiche di tutta la sceneggiatura. Sono meravigliosamente sagaci. Più degli altri. Grazie a loro l’atmosfera spesso drammatica degli episodi si alleggerisce grazie a una risata o a un ghigno da loro suscitati. Sono concepiti per essere attraenti anche per l’intelligenza. Guardate negli occhi una tigre e ditemi se non ve ne sentite spiazzati. E a noi piacciono molto le tigri intelligenti e innamorate di noi a tal punto da voler cambiare. Ogni tanto può capitare che tirino fuori le zanne e facciano fuori qualcuno? Beh, succede.

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Comments

Posted On
lug 19, 2011
Posted By
evangelion

Eric, Eric,Eric….fortissimamente Eric!!!!! Non me ne vogliano le/i fan di I Diari del Vampiro, ma i vampiri dell’universo creato dalla Harris sono sensualissimi, immorali, spietati, violenti, ambigui, sorprendenti ed imprevedibili…il vero dark side dei non-umani

Posted On
lug 20, 2011
Posted By
Antonella Albano

Ti dirò, Evangelion, pure restare nell’incertezza della scelta a cospetto di cotanti immortali non è male… il bello non è nell’esito finale, ma nel minuzioso e serio esame necessario alla scelta stessa… 😛

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