Hidden in the Dark – Stefania Auci

Stefania Auci, autrice poliedrica e di talento, racconta in Hidden in the Dark la sua passione sfrenata per l’horror e il gotico, l’amore per la Scozia e l’affetto che nutre per i suoi personaggi. Tre racconti urban fantasy imperdibili.

Il panorama degli scrittori esordienti italiani è tragico e decadente, sullo sfondo di uno scenario post-apocalittico degno del romanzo La Strada di Cormac McCarthy. Molti sono gli autori italiani che vorrebbero pubblicare, ma non tutti giungono al termine di questo arduo e travagliato percorso. Nella maggior parte dei casi, se non si ha fortuna con la grande editoria, si pubblicano i propri testi all’ombra di piccole case editrici oppure ci si affida all’editoria a pagamento, che ogni anno miete sempre più vittime.

Stefania Auci rientra nella prima categoria. Esordisce con 0111 con una raccolta di racconti, tre slices of life, tratte dalla sua saga horror/paranormal Moray Place e ci introduce al suo intimo universo dal sapore gotico, che lambisce sottilmente l’horror striato da una vena romantica alternativa.

L’Autrice scrive di Vampiri. Vampiri che discendono dall’archetipo del vampiro per eccellenza: Dracula. Niente perbenismo, bontà, remissione, ma solamente ferocia assassina e sottile perversione. Non combattono la propria natura sanguinaria, non ricercano sprazzi di umanità perduta nei meandri del tempo trascorso nell’oscurità perenne della loro esistenza, ma si abbandonano ai loro istinti e alla loro brama di sangue.

Hidden in the Dark – 0111 editore

Affascinano per la loro insana spietatezza e per il piacere perverso che provano a mietere una vita umana. E, nonostante per loro non esista remissione ma solo condanna, in fondo alla nostra anima risiede l’insensato desiderio di poterli cambiare.

Complice un’ambientazione cupa e misteriosa, quella di Moray Place in Scozia, la Auci esalta il loro lato oscuro raccontandoci tre storie brevi, che vedono protagonisti due vampiri ultracentenari: Samuel e Oliver.

Esseri soprannaturali, eterni bevitori di sangue dalla bellezza angelica e dallo sguardo vuoto e raggelante, che seducono e affascinano, finchè i loro canini non affondano nella carne tenera del collo delle loro ignare vittime. Entrambi non possono essere redenti dagli atroci delitti e dalle effezzate azioni che hanno compiuto in vita, ma l’Autrice concede loro di provare, per il breve tempo di una vita umana, un frammento d’eternità rubato alla loro stessa natura, una parvenza del sentimento umano che vedevano come troppo effimero per essere veramente reale: l’amore. Questo sentimento ha sconvolto le loro esistenze rendendole migliori, ma nient’affatto cambiandole e corrompendole, perchè la loro indole è quella di un’assassino spietato, che non può mutare nemmeno di fronte alla persona amata.

Il file rouge dei tre racconti sono i protagonisti Samuel e Oliver ripresi in differenti contesti e situazioni. Nel primo splendido racconto “La Signora in Viola” ritroviamo i due vampiri alle prese in un mortale e crudele gioco con Elizabeth Duskell, una giovane donna che si è arresa alla vita cadendo nell’oblio della mediocre quotidianità di un matrimonio senz’amore nel quale il marito, felicemente, si sollazza alle sue spalle mantenendo un’amante fissa e mettendola in ridicolo davanti alla buona società di Edinburgo.

Ella sente la vita come un peso gravoso sulle sue gracili spalle. Ha un disperato bisogno che qualcuno la conforti e la sollevi da quell’esistenza grigia fatta di umiliazioni e stanchezza in cui il suo unico rifugo è la lettura. Una donna di grande intelligenza e dignità, che cattura l’attenzione dei due vampiri che abitano al numero 12 di Moray Place. Oliver è attratto dalla grande sete di conoscenza di lei, mentre Samuel è attirato dalla sua bellezza e dal suo fascino elegante. Appena i loro occhi avidi si posano sulla giovane vittima inconsapevole, ha inizio una caccia lunga ed estenuante. Per Samuel e Oliver, Elizabeth rappresenta una sfida irresistibile: vogliono piegarla poco a poco, vedere l’angoscia e la disperazione riflessa nel suo volto, scorgere nei suoi occhi la voglia di vivere quando le avrebbero tolto anche l’ultimo alito di vita.

La Signora in Viola è il racconto più lungo della raccolta e indiscutibilmente il meglio riuscito per l’introspezione dei personaggi principali e il dipinto puntuale e realistico dei paesaggi interiori di Elizabeth, una donna che lentamente si sta spegnendo e che lascia fluire via la vita senza opporre resistenza. Senza rimpianti. Una protagonista femminile che riaccenderà in voi il ricordo del memorabile romanzo di Pirandello L’esclusa, sia  per l’indagine psicologica della protagonista, attenta e profonda, ma anche per le analogie caratteriali da Elizabeth e Marta.

Seguono al primo altri due racconti ambientati in epoche diverse e successive, nei quali Samuel e Oliver trovano la loro rispettiva compagna, colei che sà scorgere oltre le ingannevoli apparenze e che in entrambi i casi sa condividere con loro la gioia di una relazione riuscendo ad accettare la loro natura di non-morti. Nonostante questi due vampiri, che guardano il mondo degli umani con disincanto e sguardo cinico e annoiato, trovino dopo decenni di omicidi e altre ignominie la persona amata, che riesce ad accettarli per quello che sono, essi non cambiano il loro modo d’essere perchè, in un certo qual modo, essi sono diventati vittime di quello della loro stessa natura. Vittime e carnefici nel contempo, incatenati per l’eternità ai loro desideri e brame. E nonostante tutti gli sforzi non potranno mai mutare, ma solamente convivere con loro stessi.

Stefania Auci in poche misurate parole descrive magnificamente le sensazioni e le emozioni che animano i protagonisti, rendendoli incredibilmente reali e dando loro tridimensionalità e una grande forza emotiva. Tre storie caratterizzate da uno stile asciutto senza essere arido o mancavole, evocativo e scorrevole. In poche righe  l’Autrice riesce a creare un’immagine efficace e ben descritta dell’ambientazione, dei personaggi e del loro complesso carattere. Un utilizzo del lessico sorprendente, unito ad una grande capacità espressiva rendono questa raccolta urban fantasy un piccolo gioiello da serbare nel cuore.

Hidden in the Dark

Autore: Stefania Auci
Editore: 0111 edizioni
Pagine: 66
Prezzo: 9,90

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